Brevetto o certificazione?
Perché ho scelto di brevettare, ovvero l’unicità e non un bollino
Brevettare e inventare per innovare: Sono Michele Bortolotti, fabbro serraturista e manutentore di porte blindate, garage basculanti e serramenti. Non mi sono mai accontentato di essere uno dei tanti.
Ho scelto la strada più difficile ma anche più autentica: quella dell’invenzione.
In un mondo che corre a cercare una certificazione professionale per apparire qualificato, io ho preferito fare l’opposto: ho creato, ho innovato, ho deciso di brevettare.
Perché il vero valore di un libero professionista non sta nell’avere un certificato di abilitazione professionale, ma nella capacità di essere diverso, originale, fuori dal comune, e soprattutto utile.

Le certificazioni: strumenti che livellano verso il basso
Nel linguaggio comune nessuno dice “operaio specializzato qualificato”.
Si dice semplicemente “operaio con esperienza” oppure “operaio senza esperienza”.
E sono i fatti che lo provano.
La differenza non la fa un certificato di qualificazione professionale ma i risultati.
E soprattutto: ciò che dicono gli altri di te.
La vera domanda non è “hai una certifica?”, ma: “lo sai fare bene?”
E ancora meglio, un nuovo cliente cerca di capire se: gli altri dicono che lo sai fare bene?
Tre sono le tipologie di chi usufruisce di servizi: studenti, pazienti, clienti.
Solo i primi hanno bisogno di un certificato per dire che hanno finito un percorso, in realtà nel mondo del lavoro la verità è ben diversa.
Pazienti e clienti, invece, chiedono risultati e testimonianze, non bollini.
Le certificazioni rallentano la crescita del libero professionista
Un concetto chiave ribadito dai maggiori imprenditori è che le certificazioni non accelerano: rallentano.
- Mentre alcuni perdevano tempo in corsi inutili o in pratiche burocratiche, io sperimentavo nuove serrature sul campo.
- Mentre altri mostravano un certificato di competenza professionale, io installavo difese concrete contro i ladri in case di Padova, Treviso o Venezia, nel Veneto, in Trentino Alto Adige e Lombardia.
- Mentre altri collezionavano diplomi, io costruivo il marchio Blindax Serrature Tecnoblindate®, il metodo Sicurezza Vincente®, oggi sinonimo di protezione domestica ad alta gamma.
Le aziende che vendono certificazioni hanno un interesse preciso: ritardare l’ascensione di chi vuole crescere.
Finché resti studente, finché paghi corsi e rinnovi, loro guadagnano e rimangono “uno o due gradini sopra”. L’ultima cosa che vogliono è che tu sia al loro stesso livello.
Il processo è artificioso fin dall’inizio: non serve al cliente finale, serve solo a chi vende certificazioni.
La differenza tra brevetto e certificazione
Mettiamo a confronto le due cose:
- Certificazione
- Ti dice che sei allineato a uno standard.
- Ti rende uguale agli altri che hanno seguito lo stesso percorso.
- Ti obbliga a pagare per mantenerla viva.
- È un costo, non un asset.
- Brevetto
- Ti dice che hai creato qualcosa di nuovo.
- Ti rende unico e non copiabile.
- È un riconoscimento legale della tua innovazione.
- È un asset che ti appartiene e che puoi difendere.
Capisci perché ho scelto di brevettare?
Non è un timbro esterno: è la prova concreta della mia capacità di innovare, di immaginare ciò che non esisteva e di renderlo reale. Di migliorare ciò che era preesistente.
Chi sono i professionisti?
“Professionista abilitato”, “operaio specializzato qualificato”, “tecnico certificato”: parole che suonano bene ma che, in pratica, non significano nulla per il cliente.
Chi sono i professionisti, davvero?
Sono persone che esercitano la professione.
Quando si dice che un lavoro è fatto in modo “professionale”, non significa che dietro ci sia un diploma o un attestato. Molti attribuiscono professionale come fatto bene, con competenza, responsabilità, esperienza,
La realtà è ben diversa, professionale significa della professione. Punto.
Un serraturista professionista è semplicemente un tecnico che lavora ogni giorno sulle serrature. Non chi ha fatto dieci corsi per serraturieri per accumulare attestati da esporre in bacheca, sul sito o dietro la scrivania in ufficio.
Brevettare: innovazione come atto di libertà
Il valore reale non si trova in un certificato di abilitazione professionale appeso al muro, ma nella capacità di un professionista di portare risultati.
E i risultati, in un settore meccanico come quello dell’industria del serramento e delle serrature, arrivano da invenzioni, brevetti, esperienza sul campo e passaparola positivo dei clienti.
Brevettare vale più che certificarsi, perché segna un passo avanti che nessun corso potrà mai darti.
E un referral — il consiglio sincero di un cliente soddisfatto — vale più di cento attestati.
Questo non significa essere contro i corsi, sia chiaro: io stesso ho partecipato a corsi, anche all’estero, per arricchirmi di competenze.
Significa però non lasciarsi ingabbiare da schemi piramidali tipici dell’industria delle certificazioni e del marketing multilivello (MLM), focalizzandosi solo sulla parte tecnica operativa, perché è solo una minima parte del servizio ai clienti.
Esaltare sé stessi con fatti, non con timbri
C’è solo una cosa che conta: esaltare sé stessi mostrando i fatti, senza ingannare nessuno.
Mostrare ciò che si sa fare bene, risolvere problemi reali, innovare dove gli altri si fermano.
Le certificazioni, nel libero mercato, sono strumenti di marketing inventati da aziende che le vendono.
Non esiste un ente in grado di valutare oggettivamente l’operato quotidiano di un libero professionista attraverso un bollino.
Il cliente non chiede mai: “sei certificato?”.
Il cliente chiede: “puoi risolvere il mio problema?”.
Conclusione: la libertà è l’unica vera certificazione
Ho scelto di brevettare per creare la mia strada
Ho scelto di brevettare perché non mi interessa essere conforme, ma essere unico e differente.
Non mi interessa raccogliere diplomi, ma lasciare un segno.
Non mi interessa seguire scale verticali dove altri decidono il mio livello, ma creare la mia strada, inventare, innovare, fare ciò che so fare meglio.
Un certificato di qualificazione professionale non potrà mai sostituire l’esperienza reale, la creatività e l’originalità di un libero professionista.
E brevettare non è un pezzo di carta: è una testimonianza viva di ciò che sei riuscito a creare.
Io non sono un numero dentro un albo.
Io sono Michele Bortolotti, libero professionista, inventore e fabbro serraturista.
La mia certificazione è la fiducia che ricevo ogni giorno dai clienti.
La scelta di Brevettare e i Links di approfondimento
La pagina del brevetto la trovi qui: Brevetto di invenzione.
Il documento emesso da ministero dell’industria: Attestato di brevetto per invenzione industriale.
Altri siti che parlano del Brevetto di invenzione; il sistema di sicurezza per basculanti:

